Grazie ai fondi ottenuti attraverso l’Accreditamento Erasmus+ nel settore VET, dal 19 al 25 aprile due docenti del nostro Istituto hanno preso parte a un’esperienza di Job Shadowing a Tirana, una destinazione forse insolita, ma straordinariamente ricca di stimoli educativi, professionali e culturali

Nel corso della mobilità hanno visitato numerose scuole pubbliche e private, tra cui la Scuola Austriaca di Scutari, partecipato a workshop e momenti di confronto con docenti albanesi, e avuto l’opportunità di presentare il nostro Istituto all’ente ospitante.
Condividiamo la loro testimonianza. 
Il periodo trascorso a Tirana è stata un’esperienza di grande crescita umana e professionale. Abbiamo avuto modo di conoscere il sistema educativo albanese VET attraverso visite a scuole e centri professionali e di entrare in contatto con la cultura albanese attraverso la visita a città come Tirana, Scutari e Durazzo.
L’ente ospitante di Tirana, Albanian Skills è un’organizzazione che promuove le competenze pratiche e collega gli istituti professionali al mondo del lavoro, offrendo agli studenti occasioni concrete per mettersi alla prova. Queste prove consistono in competizioni, progetti pratici, collaborazioni con aziende ed eventi formativi che permettono agli studenti di applicare concretamente le competenze acquisite come le “Skills Competitions” o “Skills Week”.
Tirana si presenta oggi come una città in cui passato e presente convivono in un equilibrio complesso e non sempre armonico. Alle tracce ancora visibili del regime dittatoriale si affianca una modernità vivace, fatta di colori, suoni e iniziative culturali all’interno di spazi urbani in continua trasformazione. In questo contesto, colpisce anche la coesistenza pacifica di diverse religioni — musulmana, cattolica e ortodossa — che rappresentano un esempio concreto di convivenza e rispetto reciproco. Tuttavia è soprattutto nelle persone che incontri nel tuo viaggio dove si nota l’identità più autentica del Paese: una gentilezza spontanea, una disponibilità all’aiuto e un senso di accoglienza che rendono l’esperienza umana, oltre che culturale, particolarmente significativa.

0