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L’ISTITUTO GREGGIATI: MODELLO EDUCATIVO ANTI DISPERSIONE

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L’ISTITUTO GREGGIATI: MODELLO EDUCATIVO ANTI DISPERSIONE

Venerdì 18 novembre si è tenuto presso l’istituto superiore “G. Greggiati” di Ostiglia il convegno dal titolo “Strumenti e azioni per il successo scolastico”, con l’obiettivo di meglio definire gli aspetti salienti e i dati nazionali della dispersione scolastica.
La dott.ssa Lorena Carfì, dirigente dell’istituto superiore, e il dottor Fontana dello studio “Altrimentièuguale” hanno accompagnato gli interventi dei presenti in merito all’abbandono scolastico e ai possibili strumenti per un effettivo successo formativo dell’alunno, inteso come persona nella sua complessità.
Sono intervenuti il dottor Massimiliano Agazzani, vicepresidente della provincia di Mantova con delega all’istruzione e alla programmazione della rete scolastica e il consigliere regionale, dott.ssa Barbara Mazzali della Commissione Istruzione del Consiglio Regionale della Lombardia, che hanno sottolineato come oggi sia fondamentale per chi lavora nella scuola interrogarsi e confrontarsi sul fenomeno della dispersione scolastica.
La dispersione scolastica è un problema sociale che l’Italia, al pari di altri Paesi europei, cerca di ridurre. Questo perché i ragazzi che interrompono precocemente la loro formazione si apprestano ad affrontare la vita adulta con competenze di base insufficienti per muoversi autonomamente e consapevolmente nella società.
Di seguito la professoressa Simonetta Polenghi, docente di storia della pedagogia dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha riportato i risultati del convegno ISCHE, tenutosi in settembre a Milano, facendo un excursus storico sugli strumenti della pedagogia, per meglio comprendere come gli stessi siano elementi fondamentali del processo formativo.
Sono di seguito intervenuti alcuni docenti per osservare come i dati dell’Istituto siano controcorrente, rispetto alla media nazionale e per delineare la progettualità che ha permesso il successo scolastico e personale degli alunni dell’Istituto.
Infine la professoressa Francesca Zaltieri, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, ha evidenziato come anche l’orientamento sia un tema chiave della promozione della persona e del suo successo sociale.
Il convegno, di alto livello professionale, ha sottolineato come oggi più che mai ogni adolescente deve saper sviluppare quelle che l’OCSE individua come soft Skills, le competenze trasversali non cognitive, che permettono di restituire importanza all’unità della persona umana, intesa come insieme di intelligenze diverse; non avrebbe infatti alcun senso avere studenti geniali se poi non sono in grado di relazionarsi nel contesto in cui vivono.
Per questo risulta fondamentale che la scuola sappia trovare il giusto equilibrio tra i contenuti disciplinari, che generano conoscenza e curiosità e lo sviluppo di competenze non cognitive trasversali, previste da veri e propri progetti all’interno del Piano Triennale dell’offerta formativa.